Missione compiuta!

collage of pictures from the finished dome

Abbiamo finalmente terminato la dome house!

Dopo un anno e mezzo siamo orgogliosi di condividerlo con voi, specialmente con tutti quelli che ci hanno aiutato durante la costruzione!

Ma per ogni fine c’è sempre un nuovo inizio…

playground bala orphanage

Pochi giorni prima degli ultimi dettagli un’altra sfida ci attende! Con l’arrivo di alcuni dei membri della ONG che sponsorizza l’ orfanotrofio ci siamo ritrovati coinvolti nella realizzazione di un parco giochi per i bambini.

E potevamo mai rifiutarci? Ovvio che no! Ci siamo divertiti più dei bambini a progettarlo e costruirlo!

playground bala orphanage

E’ stata un’esperienza meravigliosa. Durante questo periodo abbiamo lavorato, condiviso e imparato moltissimo riguardo alla cultura keniana. Una strana sensazione ci pervade, siamo felici di aver terminato il progetto ma allo stesso tempo un po’ tristi di dover partire. Una parte di noi rimarrà all’orfanotrofio ma ci porteremo un mare di emozioni nel cuore.

Non possiamo far altro che ringraziare Dorian e Maura, il personale dell’orfanotrofio, i nostri fidati lavoratori e tutta la comunità del Bala, per averci trattati come membri di una stessa famiglia. Ci siamo sentiti rispettati, protetti e apprezzati.

Questo è tutto amici, alla prossima e grazie per il vostro supporto!!!

Un nuovo progetto in Kenia per 4people – Il Seva Centre

E ‘stato un weekend molto emozionante. Sabato scorso 12 agosto 2012 ci dirigiamo verso Keroka, vicino alla città di Kisii, solo un paio di ore dal Bala per visitare il laccio che sarà il Seva Centre.

Il Seva Centre è un progetto ideato da Christopher Lowman di Living Smile e Jared Akama di CEPACET.

Abbiamo già parlato sulla nostra pagina facebook, quando Roberto è andato per la prima visita insieme a Christopher, lo scorso maggio. Siamo entrati in contatto con lui attraverso il sito internet di Architetti Senza Frontiere, abbiamo visto il suo appello a tutti gli architetti interessati ad aiutare nella costruzione di questo centro, che per Christopher è un sogno, così come per l’intera comunità di Rigoma. Si tratta di un centro di amore, un luogo dove i bambini, soprattutto orfani, possono ricevere corsi di doposcuola, un pasto al giorno, alcuni vestiti nuovi, ma soprattutto, amore. La comunità di Rigoma si prende già cura di circa 100 bambini, ma quello che desiderano è costruire un centro che possa essere un luogo sicuro per i bambini, ma anche un “monumento” per la comunità, per ricordare loro ci sono bambini che hanno bisogno di cure e amore e che questo è responsabilità di tutti.

Christopher ha deciso di aiutare Jared e la comunità di Rigoma a raggiungere questo obiettivo e comincerà la raccolta di fondi non appena avrà ricevuto un piano da 4people e Livia Damé, un altro architetto, dal Brasile, che purtroppo non è riuscita ad unirsi a noi per questa visita. 4people e Livia uniranno le forze per creare un progetto che possa soddisfare le aspettative della comunità e i desideri dei bambini.

La visita è iniziata sabato sotto una pioggia battente, insieme a Jared e alcune persone della comunità. Dopo un primo sguardo al campo disponibile per il centro, abbiamo deciso di procedere domenica con ulteriori studi.

Siamo stati ospitati dalla famiglia di Jared, una famiglia molto accogliente, che ci ha subito fatti sentire a casa. Ci hanno offerto una cena deliziosa e subito dopo siamo andati a dormire, nel silenzio e nel freddo di quello che chiamano il Giardino del Kenya.

La provicnia di Kisii è un territorio collinare incredibilmente verde, dove è facile coltivare ogni tipo di piantagione. Nonostante questo, i locali dicono che sono in grado di produrre cibo solo lo stretto consumo personale, mentre le uniche produzioni agricole destinata alla vendita sono quelle di tè e caffè.

La domenica è iniziata con una bella passeggiata lungo la strada principale, affiancata da bellissime piantagioni di tè, fino a raggiungere la casa del capo della Comunità. Ci hanno presentato Charles e abbiamo fatto una lunga chiacchierata con lui parlando delle aspettative della comunità riguardo il Seva Centre. Abbiamo scoperto che avrebbero anche bisogno di una piccola infermeria, dove sia possibile  ricevere le cure più essenziali senza doversi spostare all’ ospedale più vicino, cioè quello di Kisii, a 50 km di distanza.

Dopo aver fatto il pieno di informazioni utili ci siamo finalmente spostati al campo che ospiterà il Seva Centre. E’ stato molto emozionante cercare di visualizzare il centro come se fosse già lì! Roberto, Tommaso e Fabiana hanno iniziato a fare i primi rilievi, aiutati dai membri della comunità, e prendendo alcuni campioni di terreno per poter fare i primi test e valutare la possibilità di costruire anche lì le ormai famose case di terra. Abbiamo poi fatto una passeggiata nei dintorni e abbiamo visitato un centro di produzione di mattoni in argilla, abbiamo localizzato il ruscello più vicino e una sorgente che ci hanno detto fornire acqua potabile ad una comunità di almeno 500 persone.

Dopo un fine settimana così intenso non possiamo che dirci felici di aver visitato Rigoma e aver conosciuto la sua gente. Abbiamo avvertito un forte senso di comunità, un impegno concreto da parte di tutti nel dare ai bambini un posto dove possano essere accuditi. Ciò che abbiamo davvero apprezzato è l’obiettivo di rendere questo luogo autosufficiente, e Jared e Christopher stanno già lavorando per poter fornire al centro di strumenti in grado di generare un reddito mensile.

Adesso siamo decisamente impegnati a finire la casa dei volontari nel Bala Mercy Children Centre. Siamo così eccitati che stiamo lavorando duramente: più ore al giorno, più giorni alla settimana! In un paio di settimane sarà finalmente finito e ci potremo immergere in questo nuovo progetto: il Seva Centre.

Continuate a seguirci qui e sulla nostra pagina facebook per maggiori informazioni e fotografie.

A presto!

19 agosto 2012Permalink 1 Comment